moxibustione

In Cina, le scienze e la filosofia hanno sempre avuto percorsi intrecciati. Non fa eccezione la medicina che, da sempre, è frutto delle interpretazioni filosofiche delle correnti più importanti, taoiste e confuciane e dello sviluppo scientifico o, più propriamente, dell’approccio applicativo tecnico pratico. La medicina cinese Nel corso dei secoli, nel territorio cinese o sotto l’influenza cinese, si sono sviluppate tecniche mediche dette “tradizionali” perché proprie di alcune aree. Dal ’900, l’influenza occidentale ha portato anche in Cina alcune pratiche mediche tipiche dei paesi dell’ovest. Per ovviare a una crescente confusione, dalla seconda metà del XXesimo secolo, il governo Maoista riunì coloro che erano considerati i migliori medici di tutta la Cina, incaricandoli di unificare in un metodo omogeneo le diverse tradizioni mediche presenti sul territorio e sviluppatesi nel corso dei millenni. Nacque in questo modo quella che oggi è conosciuta come Medicina tradizionale Cinese, un sistema medico controverso in Occidente ma apprezzato e utilizzato in molte parti del
mondo. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce attualmente molti protocolli e strumenti terapeutici propri della MTC. Questa corrente è basata, almeno in parte, sulla filosofia taoista, secondo la quale viviamo in un universo in cui tutto è interconnesso. Il nostro corpo è un microcosmo, simile al macrocosmo dell’universo e ciò che accade a una sua parte ha effetto anche in ogni altra parte del corpo. La mente e il corpo non sono considerati separatamente, ma come parte di un unico sistema vitale, o energetico. Allo stesso modo, gli organi e gli apparati sono visti come strutture interconnesse che lavorano in armonia per mantenere il buon funzionamento del corpo. Il risultato principale del melting pot tra scienza e filosofia, nel caso della MTC è questo suo approccio olistico. La MTC considera il paziente come l’espressione delle sue energie fisiche e psichiche, analizzandone tanto i fattori fisiologici quanto quelli emozionali. Questo approccio vede il corpo costantemente in armonia, mosso dal Qi, l’energia vitale, e dalle sue energie contrapposte e mutevoli, Yin e Yang. Gli squilibri dovuti a perdite di energia o a disarmonie portano alle malattie, che i medici cinesi curano con gli strumenti base, come:  Agopuntura  Fitoterapia e dietetica  Massaggio tradizionale cinese  Riflessologia tradizionale “An Zhong Shu”, proveniente dalla corrente della Medicina Cinese Taoista  Altri sistemi di riflessologia (massaggio del viso, auricoloterapia, cranio, mano e podopuntura…)  Qigong medico In ultima analisi, possiamo dire che la Medicina Tradizionale Cinese sfrutta le energie del corpo per armonizzarne gli squilibri, prevenirne le malattie e intervenire sulla patologia, facendola regredire grazie all’intervento, puntuale e costante, su tutta l’attività fisiologica e psichica del paziente [1].

Traditionelle chinesische Medizin, AkkupunkturQi, Yin, Yang Il Qi, termine cinese di difficile traduzione, grossolanamente tradotto come energia, indica in realtà il soffio vitale. Nella concezione Cinese l’uomo è colui che tende all’armonia e alla relazione spontanea, contemporanea e continua con Terra e Cielo. In sostanza il Qi è la vita intesa come movimento continuo (tanto per quel che concerne il solo corpo, quanto per quel che riguarda l’Uomo nel suo complesso). Qi è la grande forza che sottende la vita, è l’intero Universo nel suo manifestarsi e presuppone e trova origine nella potenzialità non ancora espressa, indicata con il termine Dao (la matrice dell’Universo).
Dal Dao, inteso come elemento primordiale indifferenziato, emerge prima il Wuji, un elemento che si prepara alla differenziazione, e poi il Taiji, che rappresenta una differenziazione in potenza; si tratta di un’unità, ma contiene al suo interno la divisione e quindi la nascita. Non è difficile riconoscere in queste rappresentazioni l’origine della vita, come la propone la stessa biologia. Questa differenziazione, dalla quale trae origine tutta la materia viva, viene espressa attraverso i concetti di Yin e Yang. Yin e Yang hanno un significato profondo e rappresentano le fasi della vita, in costante interazione tra loro. Luce e ombra, terra e sole, Est e Ovest. Ma tutto ruota, perciò, ciò che ad ovest è luce, ad est sarà ombra e viceversa, se guardato dalla parte opposta. Lo sviluppo di tutti i fenomeni dell’Universo è il risultato dell’interazione di due stadi opposti simbolizzati dallo Yin e dallo Yang, ma ogni fenomeno ha in sé entrambi gli aspetti con gradi diversi di manifestazione: il Giorno appartiene allo Yang, ma dopo aver raggiunto il picco del mezzogiorno, lo Yin presente in esso comincia a manifestarsi. La relazione tra Yan e Ying è ben rappresentata dai 5 movimenti (elementi). I Movimenti rappresentano delle fasi nella trasformazione energetica Yin – Yang ed esprimono la qualità dell’energia nel momento contingente. 1. Legno – Yang Minimo: crescita, ascesa, dispiegamento, sblocco ed estensione. 2. Fuoco – Yang Massimo: brucia e tende all’ascesa. 3. Terra – Equilibrio Yin / Yang: produce e genera, sostiene ed è ricettivo, distribuisce. 4. Metallo – Yin Minimo: ha funzione di pulizia, drenaggio e ritenzione. 5. Acqua – Yin Massimo: fredda, idrata e porta verso il basso. Ogni elemento è in relazione con tutti gli altri 4, secondo dinamiche di generazione e controllo che li legano tra di loro. Ogni elemento ne genera un altro ma, a sua volta, è generato da un altro ancora in un rapporto madre-figlio e, nello stesso tempo, ogni elemento ne controlla un altro, ma è controllato da un altro ancora.