La tiroide trattata con agopuntura

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla e si trova nella parte anteriore del collo, proprio al di sotto del pomo d’Adamo. Ha due lobi collegati da un sottile istmo.
La tiroide ha un ruolo importante nel controllo del metabolismo, cioè di tutte le funzioni del corpo.
Per questa ragione quando funziona troppo o poco si accusano disturbi nei più svariati settori dell’organismo.

La tiroide produce degli ormoni specifici, la T4 (tetra-iodotironina) e la T3 (tri-iodotironina): sostanze contenenti iodio, che viaggiano nel sangue per raggiungere tutti gli organi. Sono gli ormoni tiroidei a dire all’organismo quanto veloce deve lavorare e come deve usare la sua energia. Essi inoltre hanno un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo degli organi anche durante la vita fetale: regolano la velocità dei battiti del cuore, il livello di colesterolo, il peso corporeo, la forza muscolare, le condizioni della pelle, la vista, il ritmo delle mestruazioni, lo stato mentale e tante altre funzioni.

TiroideLo iodio è un elemento essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei: proviene dall’acqua che beviamo e dai cibi che mangiamo.
E’ importante quindi che lo iodio sia presente in quantità sufficiente nella nostra alimentazione. Una carenza di iodio determina un malfunzionamento della tiroide e la tendenza al gozzo.

Di seguito sono elencati i sintomi in caso di iperfunzione ( nervosismo, tachicardia, tremori, aumento della temperatura del corpo, perdita di peso, dolori e disturbi mestruali, insonnia, coliti, spasmi muscolari, esoftalmo ) o al contrario da scarsa funzionalità ( intolleranza al freddo, cute fredda, secca e anelastica, ingrossamento della lingua, calo di memoria, calo dell’umore, deconcentrazione, caduta dei capelli, flusso mestruale scarso a volte amenorrea, stitichezza, aumento del peso, aumento del colesterolo, stanchezza, sonnolenza, diminuzione della libido, ritensione idrica, anemia ).

Pochi sanno che una delle indicazioni più importanti dell’agopuntura concerne proprio la la tiroide.
Questa particolare sensibilità è probabilmente dovuta a due fattori:
1) è una ghiandola molto superficiale
2) è ricca di vasi e terminazioni nervose
Tutti elementi che la rendono “recettiva” al trattamento con gli aghi.

Le indicazioni dell’agopuntura
Possiamo trattare con l’agopuntura sia gli ipertiroidismi che gli ipotiroidismi di media entità, ovvero tanto le tiroidi che funzionano troppo quanto quelle che funzionano poco. Ottimi sono gli effetti sulle tiroiditi e su quelle autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto.

Personalmente come metodono piu’ efficace utilizzo l’agopuntura del padiglione auricolare o neuromodulazione auricolare che permette all’organo tiroide di essere “modulata” tramite la stimolazione di particolari punti. Conferme dell’efficacia del trattamento avviene con il miglioramento dei sintomi e confermati di solito da cambiamenti dei livelli ematici di TSH. Le sedute sono di solito settimanali e gia’ dopo un mese e mezzo si vedo i risultati.

E’ un trattamento rischioso?

L’agopuntura, se ben effettuata, è assolutamente esente da effetti collaterali e può guarire in maniera completa e stabile il malato senza fare uso di farmaci. Di solito chi è stato sottoposto a tale trattamento riduce del 50 % la quantità di farmaco.

Il grosso problema dei nostri giorni…
non è tanto la patologia tiroidea, anche se notevolmente aumentata negli ultimi 15 anni, ma il comportamento della medicina ufficiale in tutto il mondo. Mi riferisco all’uso indiscriminato degli estratti di tiroide che sta creando un vero mondo di farmaco-dipendenti, senza nessuna ragione clinica!
Molte persone che accusano un deficit di funzionalità tiroidea anche modesto, senza avere noduli o altro tipo di lesioni, vengono trattati con gli estratti di tiroide o con ormoni di sintesi. Questo è poco utile per due ragioni:
1) se la tiroide funziona poco, e vengono dati gli ormoni in sostituzione, la ghiandola continuerà a lavorare poco e sempre di meno, fino all’atrofia: ciò perché il cervello, dal momento che segnala una normale concentrazione di ormoni circolanti, smetterà di sollecitare la ghiandola a funzionare e questa si atrofizzerà
2) ne deriva che col tempo bisognerà aumentare sempre di più il dosaggio degli ormoni: si giunge così all’impossibilità di sospendere la terapia, una volta che la ghiandola si è atrofizzata, e alla necessità di una terapia a vita!

Cosa posso fare ?

Personalmente vedo sempre più spesso giovani donne alle quali è stata prescritta la terapia ormonale senza ragioni valide e che, se non si interviene in tempo, andranno ad incrementare la già vasta popolazione dei farmaco-dipendenti. Non voglio dire che tutti i medici si comportano in tal modo ma, purtroppo, dall’esperienza quotidiana vedo che questa tendenza è sempre più diffusa.

La terapia sostitutiva va effettuata quando è necessaria, mai diversamente! Non capiamo come mai si sia dimenticato che lo iodio è il miglior modo per stimolare una tiroide “pigra”! Un tempo lo iodio era la sola terapia a disposizione ed era ovviamente insufficiente a curare tutte le forme di ipotiroidismo.
Ora, utilizzare l’agopuntura risulta una terapia efficace a basso costo ed esente da rischi che ti permette di non essere dipendente del tutto dal farmaco.